lunedì 6 aprile 2015

1725


(1725)

Bevvi una sola sorsata di vita. 
 Vi dirò quanto la pagai: 
 Precisamente un'esistenza. 
 È questo il prezzo sul mercato, dicono. 

 Mi pesaron, granello per granello 
 E bilanciarono fibra con fibra. 
 Poi mi porsero il prezzo del mio essere: 
 Un solo sorso di cielo 

Emily Dickinson

{I took one Draught of Life -
 I'll tell you what I paid - 
 Precisely an existence - 
The market price, they said. 

They weighed me, Dust by Dust - 
They balanced Film with Film, 
Then handed me my Being's worth - 
 A single Dram of Heaven!}

venerdì 3 aprile 2015

Oggi mi trovate qui




Oggi le Nuvole sul Soffitto migrano sul blog del Lettore Disoccupato, per una rubrica in cui si parla di letture, naturalmente. 
È la prima volta che mi cimento in brevi e semiserie recensioni di libri (uno bello e uno brutto), per cui non fate caso al tum-tum-tum di sottofondo mentre leggete il post: è il mio cuore agitato. 

A parlare di libri assieme a me c'è il disegnatore Nu e due cose posso dire delle sue recensioni: 
1. sono semplicemente fa-vo-lo-se 
2. le motivazioni per cui sconsiglia quel libro sono le stesse per cui io, invece, l'ho amato all'inverosimile.

Per cui buona lettura, buon divertimento e buona giornata, già che ci siamo.



venerdì 27 marzo 2015

A mille ce n'è...

Il Chesterfield, Club Letterario per non letterati, ha così deliberato: il prossimo incontro sarà dedicato alle fiabe. Ogni componente del gruppo ne sceglierà una a suo personalissimo gusto e io sono già qui che mi arrovello. 

Da bambina ero un'avida lettrice di favole, dalle quali ho imparato un paio di lezioni fondamentali, che mi accompagnano in ogni momento della mia vita: che l'uva è acerba e che gli animali parlano. Anche se la favola che mi è rimasta più impressa è senza alcun dubbio quella della volpe e della cicogna che si invitano vicendevolmente a cena scegliendo sempre male il servizio di piatti. 



la volpe e la cicogna


Di fiabe, invece, non ricordo di averne mai lette. Certo, ne conoscevo le versioni della Disney e quelle raccontate dai parenti o ascoltate in una qualche immancabile cassettina, ma non ricordo di aver mai posseduto un libro di fiabe, fatto di carta.
Ora che posso sceglierne una, mi accorgo che non so a quale avvicinarmi.
So soltanto quale non voglio leggere: Biancaneve. La fissazione di Norma cinqueenne per Biancaneve è stata eguagliata solo dalla fissazione che ebbe mio fratello per "4 dinosauri a New York" (un termine di paragone che ha valore solo all'interno della mia stretta cerchia familiare, ne convengo). 
Ricordo tra l'altro, con un certo disappunto, una versione lettaci dalla maestra della scuola materna, in cui il cacciatore se ne ritornava bello bello con il cuore di una zebra, al che io, che non parlavo mai se non per puntualizzare qualcosa (abitudine che chiaramente non ho perso), chiesi: 
“Ma non era il cuore di un cinghiale?” 
“No, in ogni versione c'è un animale diverso” rispose la maestra, ma non mi convinse e la cosa mi rimane tutt'ora da verificare. Avrei capito un cervo, un daino, un tasso, ma una zebra?


Carnevale 1991 - sì, ero fissata
Mi accorgo di fremere all'idea della mia imminente passeggiata in biblioteca, testa di sbieco a controllare tutti i titoli, alla ricerca della fiaba per me. 
E siccome A mille ce n'è e io continuo a non sapere bene quale scegliere...che ne dite, qualcuno di voi che passa di qui mi vuole dare una mano? Quale fiaba leggereste voi? Quale mi consigliate? Qualsiasi autore e qualsiasi epoca, allegra, triste, avventurosa, raccapricciante: potete spaziare. 

E soprattutto, se vi va di unirvi a distanza, siete i benvenuti. 
Noi ci incontriamo domenica 19 aprile nel tardo pomeriggio, riempiremo il tavolo di libri, tazze, bicchieri e patatine. Il Chesterfield è un Club letterario molto accogliente, avvolgente e comodo, direi. Del resto, c'è una ragione di fondo se ci chiamiamo come un divano. 


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Per chi ancora non ci conoscesse, ecco un rapido riassunto delle puntate precedenti: 
Il Chesterfield, Club Letterario per non letterati, nasce da un'intuizione improvvisa di fronte ad una pizza: un'amica propone, le altre dicono subito di sì. La cronaca di questo ticcante momento qui
Prosegue con le nobilissime intenzioni di leggersi tutta la produzione della Austen, ma non appena la fondatrice salta una serata, il gruppo fa ammutinamento e propone di cambiare rotta: i tumulti di quei giorni qui 
Da allora si va avanti seguendo l'estro del momento.


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