venerdì 28 aprile 2017

Cosa fare dopo essersi lasciati


Cercando "cuori infranti" su siti di stock
 unsplash.com/@calebfrith


Un post collaborativo e solidale

Se mi seguite sulla mia spoglia pagina facebook avrete senz'altro letto l'accorato appello che vi ho rivolto una manciata di giorni or sono:


Ebbene, i consigli sono giunti copiosi. Oh mio fedele nugolo di lettori, non posso che ringraziarti, a nome mio e del succitato cuore infranto che, sono certa, apprezzerà il nostro comune sforzo di tirarlo fuori dal baratro. 
Oggi, per voi tutti, ma in particolare per te, cuore spezzato, un elenco di buone pratiche per affrontare la vita dopo la fine di una relazione!

Cosa fare dopo essersi lasciati?

Come Cioè, ma senza collarino anni '90 in regalo

1. Versare tutte le proprie lacrime
Michael consiglia di ispirarsi a Battisti e disidratarsi l'anima sulle note di "Piangerò, piangerò, sì, io piangerò". Dedicarsi alla pratica da dopo pranzo a dopo cena, poi andare a dormire. Il giorno dopo ci si risveglierà sotto forma di rosa, pronti a passare al punto numero due ovvero:

2. Cambiare look
Lucia, altresì conosciuta sotto l'appellativo di Mia Madre, sfodera un grande classico: recarsi dal parrucchiere di fiducia e cambiare look.

3. Regressione nei dolci anni dell'adolescenza 
Esiste forse un modo migliore per riconnettersi alla propria parte più viscerale ed emotiva se non riascoltando le malinconiche melodie su cui si era soliti crogiolarsi negli anni dell'adolescenza? 
Ada è lapidaria: "Alcol, rock'n'roll, regressione adolescenziale. Ripetere se necessario."
Cuore infranto, provaci. Al massimo ti chiederai come facessi ad ascoltare sempre gli stessi tre album a ripetizione e a trovarli ogni volta sorprendenti.

4. Sfogarsi con un sano attacco di rabbia liberatoria 
Elena non ha dubbi: la soluzione è maledire. Anche i passanti anonimi. 

5. Riprendere il contatto con se stessi 
Sara ci dona un consiglio corroborante: "Dedicarsi a cose che si adora fare, che ricaricano e rigenerano. Darsi tanto tempo e pazienza. Tanta. Sfogarsi con movimento fisico al sole e all'aria aperta. Cercare distrazione e impegnarsi per ridere cogliendo ogni occasione possibile!".
Siamo anche in primavera, cuore infranto: approfittane.

6. La soluzione per tutti i mali
Elena lo sa - e io con lei - che la soluzione ideale esiste ed è camminare. In montagna o dove si vuole, ma camminare. 

7. Dolcezze di vario tipo e stazza
Ascoltami bene, cuore infranto: Giulia ti propone un pacchetto completo composto da mousse al cioccolato, partite di rugby e un'amica cinica a scelta.
Aggiunge inoltre che "se riesci a sentirti triste mentre guardi gli All Blacks sei veramente strana/o". Osservare con intensità partite di rugby è considerato un valido aiuto anche per Francesca, che rilascia tale testimonianza: "Per un cuore infranto mi sembra opportuno avvicinarsi al rugby conoscendo prima di tutto i giocatori".

E per oggi dalla Posta del Cuore tra le nuvole è tutto! Se avete altri consigli da elargire, lo spazio dei commenti è tutto vostro.
Speriamo di essere riusciti ad alleviare le tue afflizioni amorose, cuore spezzato.
Torna e facci sapere com'è andata!

lunedì 20 marzo 2017

Il curriculum delle meraviglie




Sto cercando lavoro. 
Oh, lo so, è tremendamente deprimente, nevvero? A marzo uno dovrebbe parlare del friccicorino della primavera nell'aria, del mandorlo fiorito in giardino – e dell'autoesaltazione provata non appena lo si è riconosciuto come tale – o di quei momenti di palpabile meraviglia in cui pedali nella sera quasi tiepida e per un secondo ti sembra di comprendere il segreto più intimo dell'universo. 
E invece me ne sto qui a ricorreggere ogni giorno ogni virgola del mio curriculum. Redigere Il Perfetto Curriculum Per Farsi Notare Dall'Azienda Dei Tuoi Sogni è asfissiante, siete d'accordo con me, vero?
Perché il curriculum, come ben sappiamo, deve avere personalità. Essere dinamico e proattivo, ma non ruffiano. Balzare agli occhi. La foto deve essere seria e possibilmente dare l'idea di una persona orientata all'obbiettivo. Se poi, già che ci siete, avete scritto che possedete un'età compresa tra i 23 e i 29 anni, siete a posto. 
Soprattutto, il curriculum non deve essere nel formato europeo. Lo sapevate? Il formato europeo è il male, significa che siete scialbi e pigri. Voi volete essere scialbi e pigri? Giammai. Che non vi salti in mente di usare quelle griglie uguali per tutti, che vi fanno pure degli esempi pratici di cosa dovete scriverci dentro, puah.
Il curriculum ha una caratteristica peculiare: come lo fai lo fai, non va mai bene. Voglio dire, ci sarà sempre qualcosa che manca, qualche esperienza fondamentale che hai deciso di non fare nei tuoi anni di gioventù, quando, invece di perdere tempo col teatro, avresti dovuto fare volontariato in uno studio dentistico, imparare le basi della contabilità o diventare esperto nella risuolatura delle scarpe. Ma, del resto, che sono pigra l'ho già detto qualche riga sopra.

È che tutte queste cose che non si sanno fare stanno iniziando a mettermi un po' tristezza. No, davvero, ditemi che è capitato anche a qualcun altro di voi nei momenti di ricerca spasmodica di lavoro: leggere gli annunci, fare la conta di tutte le cose che vengono richieste e che non si sanno fare, intristirsi profondamente. Quindi, dal momento che non riesco a eludere questo sentimento di inutilità, mi tocca conviverci e dargli pure da mangiare. 
Allora ci siamo parlate – io e l'inutilità – e guardandoci negli occhi e sospirando, abbiamo affrontato le insidie di Canva e abbiamo preparato un modello di curriculum tutto nuovo: 

Il curriculm delle meraviglie
cose inutili che so fare alla perfezione

E, visti gli sforzi inverecondi, abbiamo deciso, siori e siore, di
 re-ga-lar-ve-lo
Eccolo qua! Scaricabilissimo! Approfittatene subito! 

https://drive.google.com/file/d/0Bzzh29nuNZmlRFBZZWE5N2owek0/view?usp=sharing

https://drive.google.com/file/d/0Bzzh29nuNZmlRFBZZWE5N2owek0/view?usp=sharing

Avrei potuto farvi dono di un free printable floreale o a tema miominipony, e invece no! Quello che vi aspetta è un sontuoso curriculum nuovo di pacca, da incorniciare e sfoggiare in salotto, accanto al Diploma di ricamo a punto croce.
Quante cose apparentemente inutili sappiamo fare? Quante di queste attendono nell'ombra di vedere riconosciuta la loro importanza esistenziale? 
Io, proprio grazie a questo curriculum, ne ho selezionate tre:
  • So imitare il verso della tortora, specie in quei meriggi di calura estiva in cui questi amabili pennuti sono soliti richiamarsi con veemenza da un filo della luce all'altro.
  • So disegnare con lo zucchero sul tavolo. Prediligo figure amene, quali ballerine o barchette a vela sospinte dal vento. Meglio se la superficie del tavolo è di colore scuro. Meglio se il barista non è nei paraggi.
  • So camminare velocemente. Ma molto velocemente. Finora non mi è servito a nulla nella vita, a parte ad arrivare in anticipo di un quarto d'ora agli appuntamenti, ma sono certa che prima o poi questa dote mi verrà riconosciuta. 
Su, ora tocca a voi.
Non parlate un inglese fluente, ma siete imbattibili nel realizzare dromedari in pasta di sale? Non possedete dote di problem solving alcuna, ma riuscite a riconoscere una puntata di Candy Candy da un semplice fotogramma?
Scrivetelo sul vostro curriculum dell'inutilità! 
Prendetelo, stampatelo e se vi va condividetelo. 

Ho creato addirittura un hashtag apposito, #ilcurriculumdellemeraviglie, grazie al quale mi aspetto naturalmente di trovare le vostre meraviglie su instagram. 

È piuttosto probabile che tutto ciò non serva comunque a trovare lavoro, ma volete mettere il senso inappagabile di orgoglio personale?



lunedì 6 febbraio 2017

Gennaio

Ho raccolto tutto gennaio in una manciata di fotografie. 
Per fare un punto, un riassunto, un po' d'ordine. Per soppesare quello che c'è.
E così scopro che dentro a questo mese un tantino gelato ci sono stati:

Un trasloco e una casa a cui dare forma


Pothos salvato dal vecchio appartamento, tutto tuo l'onore di dare inizio a questa nuova vita.

Regali inaspettati ricevuti via posta


La casetta che mi ha regalato Francesca, di fianco a un Mucha ritagliato da una vecchia rivista, incastonato in una vecchia cornice.


Una storia minuscola di Valeria e Giovanna, che fluttua sul frigo. 

La prima scrivania della mia vita



Da lasciare rigorosamente in disordine - dicono si chiami caos creativo



E davanti alla scrivania c'è un muro dove poter finalmente dare sfogo alla mia adolescenza perenne apiccicando cose belle che mi piace avere davanti agli occhi quando scrivo.


E quello che non ci sta sul muro finisce nella mia nuova agenda bislacca

Un mio miny pony a farmi compagnia



Lui sa perché è così importante.



Così tanto che ho deciso di fargli un ritratto. L'idea però non mi sarebbe mai venuta se non mi fossi imbattuta in Sara Ronzoni e nelle sue Opere Geniali.

Foto finalmente incorniciate


Come questo ritratto che la fotografa Alessandra Baldoni mi ha fatto nel 2010, per il suo progetto Vite di uomini non illustri: sbirciatelo e leggetelo, a ogni foto è abbinata una storia. 
Sono felice di averne fatto parte.

Nuove esplorazioni


Casa nuova, strade nuove da percorrere. E giardini in cui ficcare il naso di sfuggita.


Muri d'edera ostinata e splendida, da tornare a rivedere a primavera.


E alberi, quando mi affaccio alla finestra. Per fortuna.

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