domenica 15 gennaio 2017

Se no me lo dimentico: Cose belle da fare a gennaio e mesi limitrofi


Il primo post dell'anno nasce dopo una pedalata sotto la neve, anzi, mentre pedalavo sotto la neve, perché io sono solita scrivere col cervello durante gli spostamenti, peccato solo che non abbia un quaderno attaccato direttamente all'Area di Broca
Conscia di questa mia mancanza, appena arrivata in casa mi sono subito precipitata al computer, prima ancora di salvare le lenzuola stese con ottimismo stamattina appena sveglia, anzi, dicendomi che tutto sommato il gelo avrebbe agito come uno sterilizzante naturale. Ed è così che vado a ripescare una mia rubrica che giaceva abbandonata in un angolo, per presentarvi una nuova puntata di Se no me lo dimentico, a tema "Cose belle da fare a gennaio. Febbraio. O giù di lì". 


Recuperare e rileggere un libro amato durante l'infanzia 

Qualche tempo fa, stavo scrivendo una cosa e mi serviva un nome di persona. Piuttosto che metterci una X, optai per un nome provvisorio che suonasse abbastanza ridicolo da essere riconoscibile come da cambiare in futuro. Pensai per un secondo, poi addirittura per due, finché giunse l'esaltazione. 
Ma certo, l'ho trovato! mi dissi, e, sicura del potere della mia fantasia, buttai giù un bell'Asrdubale Tirinnanzi. Oh, ne fui orgogliosa in una maniera che non potete capire. 
Ieri, a casa di amici, spulciavo come d'abitudine nella libreria e ho trovato uno di quei libri tanto amati da bambina da diventare indimenticabili. L'ho sfogliato. E che nome ti trovo in prima pagina? Proprio lui, Asrdubale Tirinnanzi, uno dei personaggi principali. Ho guardato prima il muro, poi dentro la mia testa, squadrando con rimprovero la mia presunta fantasia. Tu, piccola bugiarda, mi hai fatto credere di avere una mente geniale
E invece la mente geniale era nientemeno che quella di Bianca Pitzorno e il libro era "Streghetta mia", che adesso, per punirmi con dolcezza, voglio rileggere.  


Mettere a posto il proprio angolo creativo 

Ho atteso 26 anni per avere un comodino e 30 per avere una scrivania. Ora che ce l'ho, mi pare che le possibilità di esprimermi in maniera creativa siano infinite, ad esempio donando eleganza e dignità al disordine
Sono in questa casa da due settimane e nel mio angolo di studio ho già: 

  • incorniciato un ritratto, 
  • appeso due quadretti e 6 gru, 
  • appiccicato al muro ben 6 immagini tra foto e cartoline, 
  • ritagliato con le forbici con la punta arrotondata, creato e appeso delle fantomatiche stelle di carta. O meglio, sulla scatola che le conteneva sembravano stelle, o ricci di mare, una volta uscite dalle mie mani sembravano più ragni soffocati dalla loro stessa ragnatela, ma siccome ci ho messo un intero pomeriggio a concludere l'operazione e ora ho fatto lo sforzo di appiccicarle al soffitto, ho deciso che lì resteranno finché non soccomberanno sotto il peso della polvere. 

A 30 anni, quindi, non ho solo guadagnato una scrivania, ma anche una maggiore dose di saggezza, comprendendo un'importante verità: avere un angolo creativo ed essere creativi non sono necessariamente la stessa cosa. 


Regalarsi 105 minuti di felicità 



Tra le varie carriere che svolgo in contemporanea nel mondo della mia immaginazione, assieme all'osservatrice di animali e alla trapezista, c'è senz'altro l'essere una diva del cinema muto. Va da sé, quindi, che una serata in cui mi mettono in cartellone Buster e Charlie assieme io non possa perdermela per principio. 
Questo martedì sera andrò al cinema a bearmi della visione di "Sherlock Jr." di Buster Keaton e "The Kid" di Charlie Chaplin in versioni restaurate. 
La serata fa parte della rassegna Il Cinema Ritrovato, sparso nei cinema di tutta Italia: date un'occhiata alla programmazione per vedere dove lo danno nella vostra città e andateci. Sì, certo che è un ordine. 
Io, quando, l'ho scoperto sono stata presa dalle palpitazioni, come se mi avessero messo sotto al naso un regalo da scartare e poi mi avessero detto di aspettare ancora qualche giorno.

4 commenti:

  1. Che belle idee che mi hai dato!

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  2. Streghetta mia... <3 Mi piaceva tantissimo! Io adoravo "Il battello a vapore", uno dei miei sogni di bambina era quello di leggere tutti i loro libri... :)

    P.S. Anch'io vorrei un quaderno attaccato direttamente all'Area di Broca... ho il tuo stesso "problema"!

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    Risposte
    1. Bellissimi i libri del Battello a vapore, anche io li adoravo...potremmo sempre decidere di leggerceli tutti adesso ;)

      Ps: eh sì, un problemino di poco conto!

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