lunedì 20 gennaio 2014

Noteworthy Things: ben due settimane di costanza.

Anzi, per essere precisi, una settimana e mezzo.

Dall'8 al 12 gennaio 
8 gennaio 
Il Club Chesterfield al suo secondo incontro.
Una cartolina floreale da Londra.
Una chiacchierata sincera tra amiche di lunga data.

9 gennaio
Camminare è una necessità, per me. 
È una sorta di difesa.
È un atto poetico.
È la mia più alta manifestazione di indipendenza.

10 gennaio
Una ragnatela a forma di cuore. Due rose dentro una bottiglia.

11 gennaio
La sensibilità e la gentilezza s'imparano, piano piano.
Un pensiero qui solo accennato, un tema su cui non smetto di ragionare mai.

12 gennaio
Un pensiero per ricordare una persona che se n'è andata, anche se forse uno solo non basta.
Allora facciamo tre anni di pensieri, prof, come i tre anni che abbiamo trascorso con lei. 
Proprio questa mattina mi sono svegliata pensando a lei, a quando, nelle correzioni ad un mio tema, scrisse GRRR, in rosso, col punto esclamativo, perché non capiva la mia scrittura.
Se lo ricorda? Certo che se lo ricorda. 
Ecco, a distanza di tempo, rido ancora.


Foto numero 1
Amiche, chiacchiere e quaderni.
Dal 13 al 19 gennaio
13 gennaio
Una cena a casa di cari amici, Caterina & Marco. Rilassatezza.
(Aggiungio anche: ottima cena pugliese!)

14 gennaio
Scoprire le cause dell'ansia e poi liberarsene... Certo, ma "studiare" l'ansia genera ansia.

15 gennaio
Un criptico Biscotto della fortuna:
"Perfetto, non imiti il maestro, anche se tante cose le sai meglio di tutti"

16 gennaio
Oggi è il compleanno di mia sorella, una persona degna di nota. 

17 gennaio
Una telefonata. Mi sono affidata a quella voce che conosco così bene...
Non ho dovuto dire nulla, la tensione era sparita.

18 gennaio
Ho scritto molto e liberamente.

19 gennaio
Sono abituata ad alternare i giorni - malinconici e leggeri, entusiasti e spenti.

L'affossamento continuo, così come il continuo volo, non fanno per me.
Ho camminato a testa troppo bassa per una settimana intera, la fronte sulle scarpe, la gola chiusa. Una mestizia stancante.
Ma ora basta, ora si ricomincia.
Si risale sull'altalena.


La seconda foto non è la mia, ma di Vero Swiss - l'unica faccia che non guarda dentro l'obbiettivo.
A onor del vero, lo scatto è dell'ignaro avventore del tavolo di fronte.
Ho scelto due foto che ritraggono persone - o mani di persone - che conosco da 14 anni.
Mi sembrava bello, iniziare l'anno con loro.



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Noteworthy Things è un progetto di Pretty in Mad

sabato 18 gennaio 2014

Noteworthy Things - ora so come riempire l'ennesimo quaderno

Tra i vari progetti di inizio anno nei quali mi sono imbattuta in rete, quello di Pretty in Mad, Noteworthy Things, mi è subito sembrato il più simile a me. 
Simile a me perché prevede l'utilizzo di alcuni oggetti che ai miei occhi sono come feticci: un taccuino, una penna e tante cose colorate. 
Certo, l'idea originale prevede anche l'utilizzo di strumentini producenti fotografie, che non possiedo e che sostituirò abilmente con la scarsissima fotocamera del mio cellulare e con una certa dose di immaginazione. 
Noteworthy Things vuole essere una raccolta quotidiana di piccole cose degne di nota e una collezione settimanale di fotografie.

Sono diverse le ragioni che mi hanno portato a dire "Sì, mi piace questo progetto, voglio farlo anche io":

La prima è il mio smodato amore per i quaderni.
La seconda è il mio famigerato bisogno di portarmene nella borsa almeno un paio. 
La terza è la mia fisiologica necessità di possederne uno diverso per ogni idea che mi sfiori la mente – cosa a cui avevo cercato di ovviare negli ultimi anni, dopo un discreto numero di borse distrutte. 
In realtà, mi piace l'idea di soffermarmi sulle piccole cose. L'ho sempre fatto – è probabilmente l'unica cosa a cui mi dedico con serietà – ma mi serviva una scusa per scriverne in maniera ordinata. 
E poi, e questo è il quinto dei motivi per cui racconto di questo progetto, è che ho bisogno di credermi costante, almeno in qualcosa, almeno ogni tanto. 
È per questo che, nel quadernino scelto per l'occasione, ho scritto, col mio migliore stampatello maiuscolo: 


Un quaderno dedicato alle cose. 
Piccole, grandi se capita, quotidiane. 
Un esercizio di costanza, soprattutto. 


Questo è il blog di Pretty in Mad e questo è Noteworthy Things così com'è stato partorito dalla sua mente creativa. L'ho appena "conosciuta" e ancora ho sbirciato poco le sue pagine, ma mi ha trasmesso subito una grandissima allegria e voglia di fare. Sarà forse colpa dei meravigliosi washi tape con cui decora di tutto (ad esempio questi)?

Questo invece, esploratoredelmondo.blogspot.it, è un altro blog che partecipa al progetto. 
Lo tengo qui, come promemoria, come un luogo delicato e poetico a cui tornare per lasciarsi ispirare.

Noteworthy Things - la mia prima settimana

venerdì 17 gennaio 2014

Il Club Nicchioni, un fiore all'occhiello per il mio umile blog

Il mio blog è giunto ad un drammatico bivio: decidere se rimanere in un'ombra perenne a ricoprirsi di muschi e licheni oppure se rimanere nell'ombra perenne ma ostentando una certa classe.
Dal momento che non sono una renna ma neanche un presepe, ho scelto la seconda delle due opzioni.
È per questa ragione che aderisco con giubili e trilli al Club Nicchioni, orgoglio dei blog di nicchia, titolo che mi sono guadagnata con fatica che ho spudoratamente chiesto mi venisse consegnato, in quanto proprietaria di questo qui presente sitarello che da due anni e mezzo si nasconde alle ricerche sul web.

Scovato naturalmente in maniera del tutto casuale, il nobile Club Nicchioni nasce sul blog Là in mezzo al mar, la cui autrice risponde al nome di Luciebasta. 
Una letta alle condizioni richieste per parteciparvi e zac, è fatta, questo diarietto virtuale si sente già uno di loro. 
Perché, insomma, cosa rende un blog degno di questo riconoscimento?
  • I numeri limitati? Bè, pare proprio di sì. 
  • Nessun rispetto per la SEO? Un secondo, la SEO mi dà da campare, ma non qui! Qui scrivo solo combinazioni di parole casuali. 
  • Viene trovato da strane chiavi di ricerca? Sì, di solito mi trovano scrivendo "Come fare le nuvole sul soffitto" e io mai che abbia provato a inventarmi un tutorial per aiutare questa povera gente. 

Insomma, mi sono riconosciuta...per cui, animata da quel flebile coraggio che ogni tanto fa capolino in me, ho umilmente fatto richiesta dello stendardo di appartenenza al Club Nicchioni. 
Ed eccolo, eccolo qui, che meraviglia!



Oh, con quale orgoglio lo sfoggerò ora su questo timido blog. 
E voi, genti che per puro caso capitate da queste parti, magari cercando "natura immaginaria" (di chi? di cosaì? Vi prego, voglio sapere cosa stavate cercando!), andate a leggervi qui il Nicchioni-pensiero. 
E nicchiatevi tutti.

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