mercoledì 3 agosto 2016

Come creare una moodboard pur litigando con Canva

Sei una persona impaziente, facile allo sbuffo e con le capacità di graphic designer pari a quelle del tuo stendipanni? Niente paura: anche io! 

Ecco perché ho creato per te, per me, per noi tutti, 

la guida definitiva alla creazione di una moodboard per persone irritabili!



Io che sorrido al computer, foto tratta da un antico passato.

Dicesi moodboard una raccolta di idee di vario tipo (immagini, oggetti, materiali, cose) che ruotano attorno ad un progetto più o meno preciso. Approcciandoci noi ad una moodboard puramente virtuale, ci concentreremo sulle immagini.

Esempio pratico.
Poniamo che tu voglia creare una moodboard attorno al progetto, vediamo un po', "Il mio meraviglioso sottoscala". Tu tieni molto a questo sottoscala, vuoi rendergli giustizia, decorarlo a tua immagine e somiglianza. Sei già preda di una lieve ispirazione che non ti fa dormire la notte, ma cerchi di più. 
Bene.

Il primo passo è la caccia alle immagini che accrescano gradualmente la tua ispirazione, portandola dal livello base di "cauto interessamento" al livello "Estasi di Santa Teresa". Per fare ciò, avrai creato un'apposita cartella su Pinterest denominandola "Il mio meraviglioso sottoscala: moodboard".

Inizi così a collezionare foto, dipinti, illustrazioni riguardanti sottoscala famosi, poi ti allarghi cercando corridoi, salotti, appartamenti, cottage sperduti nel bosco, loft di mattoni a vista.
Noterai che pian piano la tua mente inizierà ad astrarsi sempre più: non ti preoccupare. Succede anche alle persone più razionali.
Inizierai a pensare a ciò che il tuo sottoscala comunica a livello narrativo ed emozionale. Sì, partirà la più grande ispirazione della tua vita e produrrai il visual storytelling del tuo sottoscala.
Paesaggi autunnali, camere da letto con le lenzuola stropicciate ad arte, geometrie scandinave, fiori turgidi di rugiada... 
Il difficile non è certo raccattare un trilione di immagini e sceglierne solo alcune davvero rappresentative, e nemmeno trovare un filo conduttore in mezzo al marasma. Scoprirai, ad esempio, che tra le foto da te scelte ricorrerà spesso quella precisa sfumatura color ottanio, o una certa propensione per il legno di rovere sbiancato, perché tu non lo sai, ma il tuo subconscio sì, di avere già sepolta in te l'idea in potenza del sottoscala. Essa deve solo venire alla luce.
No, il problema non è scegliere le immagini.
Il problema è Canva.

Ora, mi dicono Canva essere il paradiso degli aspiranti graphic designer. Per me è solo un modo di litigare ardentemente con un ente non solo inanimato, ma neppure materiale, ma non importa. Tu non sei me. Tu hai coraggio. Quindi puoi passare alla

Procedura base per creare una moodboard se non hai sufficiente tempo/voglia/strumenti/capacità

Apri Canva.
Selezioni il tuo formato prediletto.
Selezioni una griglia in base al numero di immagini che hai raccolto.
Ci butti dentro le immagini.
Salvi. 
Fatto.
Semplice, no?

Peccato che io ci abbia messo tre ore. 
Canva, io e te dobbiamo parlare. Perché dobbiamo litigare sempre? Spiegamelo. 
Mai una volta che tu faccia quello che ti chiedo. Sposti cose che non devi spostare, ti blocchi nei momenti meno opportuni. Perché? Cosa ti ho fatto? 
Tutti mi parlano di te con tanto entusiasmo, proprio con me te la dovevi prendere? Eppure, tutte le volte, torno per vedere se sei cambiato. 
No. Sei sempre la stessa carogna di prima. 
Questa è la prima e ultima moodboard che faccio con te. Sappilo.

La mia beneamata moodboard




1. Swimming Pool - Mária Švarbová 
2. Piuma di provenienza ignota
5. Somewhere Else - Douglas Hale
6. Oprisco
7. Merlo sul filo della luce - capolavoro ineguagliabile realizzato dalla sottoscritta
8. Caw Caw - Nom Kinnear King
9. #bbddcc

Questa accozzaglia di immagini piena di gente che si copre la faccia è la moodboard che ho dedicato al mio blog. Da qualche mese mi sono messa in testa che è ora di cambiare qualcosa - cosa non è ancor dato sapere - ma intanto raccolgo immagini. 
L'idea è di produrre questo cambiamento a settembre. Se ciò non accadrà, farò finta di non aver mai scritto questa riga e ti rimarrà solo questa utilissima guida da propinare agli amici più cari.

Conclusioni

Come potrai notare, mi* adept*, il risultato dei miei sopracitati sforzi sfiora il limite della decenza. Ma tu non demordere
Fai come me, litiga, sbraita, prenditela col primo oggetto che ti capita a tiro, ma non dimentcare: Canva è testardo, ma tu di più!

venerdì 29 luglio 2016

Ah, no!

Continua la rubrica "Video serissimi per momenti di giubilo" iniziata qualche post fa.

Il video di oggi è così sublime e intenso che non posso far altro che invitare alla visione le vostre nobili pupille. Che il candore rarefatto di siffatte immagini vi allieti e vi sorregga nella calura estiva.

Ah, no!

Video: René Mt2
nella parte di Lui: Matteo Mazzacurati
nella parte di Lei: me medesima







martedì 19 luglio 2016

10 cose da fare dopo aver finito di guardare Sherlock



Nel giorno del compleanno di Benedict Cumberbatch (auguri Benedetto!) stilo la mia lista delle dieci cose indispensabili per sopravvivere dopo aver finito Sherlock, nell'attesa che esca la quarta stagione. Attesa che si preannuncia eterna. 

NB: la seguente lista può contenere tracce di spoiler e palpitazioni da diciassettenne. 

1. Ammorbare una selezionata cerchia di amiche con immagini, gif e commenti di fattura genuinamente adolescenziale riguardanti la serie, annessi e connessi. Soprattutto annessi e connessi. 

2. Cercare una scusa sensata per riguardarlo da capo, ad es: lo faccio per migliorare il mio livello di inglese. Per i più temerari: devo risolvere un paio di casi di omicidio e mi serve ispirazione. 

3. Sfogliare immagini di scena come se si stessero riguardando le foto di vecchi amici, con quell'affetto che ti colora le guance e ti fa sorridere gli occhi, dicendo sommessamente“Oh, ma da quanto tempo non vediamo John e Mary? Potremmo invitarli a cena, che ne dici?”.

4. Osservare il proprio appartamento e notare che, tutto sommato, è in ordine. 

5. Nei momenti di insicurezza, convincersi di emanare lo stesso fascino di Irene Adler

6. Farsi lo stesso taglio di capelli di Sherlock
A mia discolpa, posso dire di averlo fatto per motivazioni di natura puramente artistica. 



A sipario ancora chiuso
Sala Fellini - Faenza
Foto di Oscar Mercatali

7. Scegliere, per la prima volta nella vita, di mettere la suoneria al cellulare .

8. Quando ci si trova nei pressi di una finestra spaziosa, sperare, in un angolino remoto del proprio cuore, che accada qualcosa di simile. Posso accontentarmi anche di evitare spargimenti di vetri. Facciamo così: tengo la finestra aperta per precauzione.

9. Consolarsi, rendendosi conto di non essere l'unica persona a questo mondo ad aver sviluppato una lievissima fissazione per la serie. 

10. Scoprire il vastissimo mondo della fan art di Sherlock, dal quale probabilmente si verrebbe risucchiati senza possibilità di salvezza, se non ci si imbattesse quasi subito in questa adorabile giostra. E la regressione nell'adolescenza nulla può contro un'improvvisa regressione nell'infanzia.

Illustrazioni di Elsa Chang



elasmosaurus.tumblr.com



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